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“Canzone per Claudio” by Giuseppe Capobianco

Giuseppe Capobianco

Cantautore, cantastorie
Genere musicale: pop, folk, rock
Canto, chitarra, basso, armonica

Songwriter, storyteller
Music Genre: pop, folk, rock
Vocals, guitar, bass guitar, harmonica

Ho uno spiccato interesse per tutto ciò che è arte e musica. Inizio da autodidatta un primo approccio alla chitarra. Alla ricerca di emozioni e di stimoli che potessero dare spazio alla mia creatività mi avvicinai, giovanissimo, all’affascinante mondo della musica popolare e contestualmente del pop-rock e vista la mia vocazione poetica, mi dedicai alla poesia in lingua siciliana ed alla canzone d'autore. Dopo un periodo di fermo musicale, nel 2005 ho iniziato di nuovo a vivere la musica. La musica non è la mia attività principale ma posso decisamente affermare che è la mia vita. Io credo che per vivere la musica e per sognare non esistono regole e non è mai troppo tardi. La musica è un'emozione che va aldilà del tempo, oltre ogni ragione!

Dalla profonda amicizia che mi lega a Claudio Geraci, nasce il brano: Canzone per Claudio. Quando Claudio mi parlò del progetto Arte Cluster, proponendomi di scrivere una canzone che parlasse di lui e della sua patologia, mi sono sentito come investito da un macigno ma, allo stesso tempo, orgoglioso di potere donare il mio talento per dare voce, nel mio piccolo, alla campagna di sensibilizzazione in favore di persone che vivono ed affrontano le sofferenze indotte dalla cefalea a grappolo. Nella canzone, Claudio parla in prima persona, con semplicità, della sua patologia (la bestia) e cerca di trasmettere la grande forza d’animo che lui cela, riservatamente, dietro un’apparente fragilità. Proclama coraggiosamente il suo attaccamento alla vita e, prepotentemente, l’amore crescente nei confronti della sua compagna di vita Paqui, che gli è sempre, dolcemente, accanto.

“Canzone per Claudio” by ©Giuseppe Capobianco available for streaming on SoundCloud

“Canzone per Claudio” by ©Giuseppe Capobianco

Nello spazio di un sospiro nasce la mia malattia
Quando inizia è come un treno, solo un fischio e si va via.
Mi percuoto e mi ferisco, senti un cane che guaisce
Rannicchiato mi dimeno mentre aspetto che finisce
Questo viaggio giù all’inferno non l’ho mai desiderato
Quando parto muoio dentro, sarà dolce il mio ritorno
Non ti vedo ma ti sento che accarezzi la mia mano
Poi ti siedi qua vicino non mi lasci andar lontano.

Rit.
Ma questa vita mia, questa maledetta vita voglio viverla lo stesso
Più di ieri proprio adesso, perché l’amo, perché posso
Questa vita mia, questa maledetta vita ci appartiene
Ieri meno di domani, spezzerò queste catene
Questa vita è mia!

Quanti mesi in ospedale, cure mediche e parole
Poi la bestia torna ancora, mi divora e mi fa male
Trova sempre la mia strada, la mia casa, la finestra
Chiudo gli occhi e resto al buio col pugnale nella testa
Mi sussurri dolcemente nell’orecchio che mi ami
Mi accarezzi piano piano, stringi forte le mie mani
La mia vita è appesa a un filo ma il tuo bacio è il mio respiro
Sono via da tanti giorni ma tu aspetti che io torni.

Rit.

Words & Vocals by Giuseppe Capobianco
Produced by Giuseppe Capobianco
Mixed by Giuseppe Capobianco
Cover: “The Burden of Cluster Headache” by Agnes-Cecile for ©Arte Cluster

"Canzone per Claudio”
©Giuseppe Capobianco

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