Dal 7 al 9 Giugno a Malta si terrà l'annuale Simposio della SIP, Societal Impact of Pain, che come ogni anno si propone l'ambizioso obiettivo di mettere in connessione tutti i membri della comunità di interesse che si occupa di dolore per arrivare a costruire un consenso attorno a raccomandazioni di politica sanitaria

Il simposio è l'evento più importante in tema di dolore cronico e politica sanitaria e nasce sotto la responsabilità scientifica della European Federation of Pain, Pain Alliance Europe e Active Citizenship network.

L'evento è supportato dal ministero della Sanità e delle Finanze Maltese sotto gli auspici dell'agenda della presidenza Maltese del Consiglio Europeo del 2017e l'alto patronato del Ministero della sanità italiano.

L'obiettivo principale del Simposio è promuovere una collaborazione strutturata tra tutti gli stake-holder per ridurre l'impatto sociale del dolore.

Il dolore rappresenta una delle sfide principali della società moderna.

Nonostante le patologie dolorose come quelle psichiatriche siano stabilmente nella lista delle patologie con il più alto carico di disabilità, la politica sanitaria, anche quella dei paesi più sviluppati sembra non accorgersene. Il dolore è un problema di grande rilievo sia per chi ne soffre sia per la società; si stima che in un anno circa un cittadino europeo su cinque soffre di dolore cronico. 153 milioni di europei soffrono di emicrania o altre cefalee disabilitanti, 200 milioni di dolori muscolo-scheletrici e 100 milioni di dolore cronico. Il dolore cronico è causa del 50% delle assenze dal lavoro con un costo stimabile in quasi il 2% del prodotto interno lordo europeo.

Il dolore ha soprattutto un impatto drammatico su chi ne soffre che spesso sperimenta un doppio dramma; la disabilità secondaria al dolore e l'assenza di comprensione e supporto in ambiente medico lavorativo e famigliare che è causa di stigmatizzazione e finisce per peggiorare l'impatto del dolore, scoraggiando le persone dal cercare aiuto e confinandole nell'isolamento sociale.

In alcuni paesi della UE, spesso e drammaticamente in relazione alla spesa economica dei singoli stati nel settore della salute, la situazione è peggiore che in altri mancando addirittura l'accesso alle più elementari terapie efficaci. Un recente studio della EHA ha documentato ad esempio che solo il 47% dei cittadini della UE affetti da cefalea a grappolo, la patologia dolorosa più severa che affligge l’1 per 1000 della popolazione, ha accesso alle terapie efficaci come l'ossigeno.

Nel corso del simposio, come da tradizione autorità politiche, operatori sanitari, associazioni civiche, rappresentanti dei pazienti si confronteranno cercando di trovare soluzioni politiche attorno ai seguenti principali temi:

  • creare delle piattaforme nazionali ed europee che si occupino di ridurre l'impatto sociale del dolore e di funzionare da guida nelle attività di politica sanitaria in questo settore
  • affrontare il tema della tutela medico-legale e delle opportunità occupazionali in chi soffre di dolore cronico
  • considerare la gestione sanitaria del dolore tra gli indicatori che misurano l'efficacia dei sistemi sanitari
  • rendere visibili e diffondere le migliori pratiche e modelli di cura nella gestione del dolore cronico

Nell'ambito delle attività della SIP di raccolta e condivisione delle "buone pratiche" nel campo del dolore l simposio l'8 Giugno verrà celebrata, alla presenza del Presidente della Repubblica Maltese, la premiazione della prima edizione del "premio civico europeo sul dolore cronico"

All'iniziativa hanno preso parte 30 buone pratiche, realizzate in 11 Paesi diversi (Malta, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia, Germania, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Russia). Lo scorso 28 febbraio, una Giuria, composta da esperti internazionali sul dolore cronico, ha selezionato i 4 vincitori che avranno la possibilità sia di visitare la sede e i protagonisti di una delle altre Buone Pratiche vincitrici, sia di pubblicare la propria esperienza in una rivista del settore.

E' con grande orgoglio che anticipiamo che nella categoria "patient empowerment" ad essere premiato sarà il dott Paolo Rossi, vice-presidente di European Headache Alliance con una ricerca supportata dall'Istituto Mondino di Pavia dal titolo:

AT LESSONS FROM THE EXPERT PATIENTS – advices for the physicians to improve their care of Cluster Headache patients

Guarda la video presentazione della ricerca

Sintesi della ricerca – file PDF [ENG]
Presentazione – file PDF [ENG]
Poster riassuntivo della ricerca – File PDF [ITA]
Comunicato stampa riguardante l'evento - File PDF [ENG]
Articolo sulla stampa maltese - Link esterno [ENG]